Associazione Amicizia Sardegna Palestina 2008 anno della Palestina

 الصداقة

Al Sadaqa

scritture, suoni e immagini dal mondo arabo

giovedì 10 aprile 2008 ore 19.00

Circolo dei lettori - Manàmanà

piazza Savoia - Cagliari

 

Omaggio a

GHASSAN KANAFANI

a cura di Wasim Damash

(università di Cagliari)

Presentazione della fiaba inedita

con le illustrazioni dell’autore

La piccola lanterna

di Ghassan Kanafani

a cura di Giuseppe Pusceddu

lettura di Rana Jammoul

 

Ghassan Kanafani

Beirut, 8 luglio 1972, lo scrittore e giornalista palestinese Ghassan Kanafani sale sulla macchina parcheggiata davanti a casa assieme a Lamis, sua nipote appena sedicenne. La moglie Anni è in casa, con il figlio di nove anni Fayez. La figlia di Ghassan, Layla, sette anni, è tranquillamente seduta sull'uscio. Quando lui mette in moto, l'automobile esplode per mano dei servizi segreti israeliani. Così muore, a trentasei anni, Kanafani, il più celebre e sensibile interprete della tragedia palestinese.

Nel 1948 la Palestina cadeva nelle mani delle forze israeliane e la famiglia di Kanafani veniva costretta all'esilio, dapprima nel sud del Libano, poi a Damasco. Per Ghassan gli studi di letteratura andarono di pari passo con la passione per la pittura e il disegno. Fu seguendo i corsi dell'Università di Damasco che entrò in contatto con George Habash, futuro fondatore del fronte popolare per la Liberazione della palestina. Poco più che ventenne, Kanafani si trasferì, come molti altri palestinesi, in Kuwait. Nel 1961 nasce il romanzo breve "Uomini sotto il sole”, che divenne il più famoso nella letteratura araba contemporanea, e fece di Ghassan Kanafani, ancora giovanissimo, il modello culturale di tutta una generazione.

Un'altra disastrosa sconfitta araba, quella della guerra dei sei giorni nel 1967, gli ispirò il suo romanzo "Ritorno a Haifa", dove Kanafani sviluppa in parallelo, con accenti di forte solidarietà, il dramma di due nemici che sono al tempo stesso, entrambi, vittime: l'arabo e l'ebreo.

Oggi, la fondazione culturale a lui intitolata, e guidata dalla moglie Anni, si occupa di assistere e formare i bambini dei campi rifugiati in Libano, cercando di dar loro, con la cultura e lo sviluppo delle loro doti creative, quella speranza che la politica ha finora negato.

Ogni anno Ghassan era solito scrivere e illustrare un libro dedicato a sua nipote Lamis, in occasione del suo compleanno. Scrisse e illustrò la fiaba “La piccola lanterna” quando lei compì otto anni.  La fiaba è stata pubblicata dalla fondazione in occasione del 35° anniversario della scomparsa di Ghassan e Lamis.

 

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